Apr 4

(spoiler)

Mar 15

Il mondo è una merda, ma

facilmente passerò il resto della mia vita a guardare gli adolescenti che suonano dal vivo, CON GLI STRUMENTI *

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Mar 1

seeking

periodicamente torno sul problema “cercare quel cartone animato”.

ho ritrovato persino un post che avevo scritto su it.arti.cartoni.animati:

https://groups.google.com/g/it.arti.cartoni.animati/c/GaK67p00rvw

(discretamente pazzesco)

nel frattempo peò, un’altra scena che mi ricordo, era di un tizio che si buttava da un grattacielo con in braccio una, e lui cadeva in piedi (come se avesse compiuto, appunto, un gesto eroicamente eroico).

ecco, quello penso di averlo ritrovato:

“conan il ragazzo del futuro”

vabe’, continuo a cercare.

continuo a cercare quell’altra scena perché.. in lei identifico una sorta di matrice, da cui (insieme alla visione del film The Wall) è derivata la mia malinconia

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Feb 23

Koyaani-spratsi

beh, diciamo che manca molto poco alla chiusura (temporanea) di Via Vittoria Colonna…

sono aperte le scommesse. secondo me i lavori dureranno 2 mesi.

come si può ammirare, è una bella giornata

questa mattina la zia mi aveva chiesto se le prestavo il trasportino…

certamente. le ho detto che glielo mettevo giù nel portone intorno alle 15

…poi oggi sono stato a pranzo da mia mamma. e mi ha rivelato che in realtà.. il trasportino serviva a tutt’altro scopo (ossia: lo scopo NON era portare uno dei gatti dal veterinario).

sorvoliamo (tra 10 anni mi pentirò di non aver scritto la reale motivazione del trasportino, quando rileggerò questo blog)

marzia mi aveva suggerito di togliere il cuscinetto e di metterci una delle traversine, che stanno nel mobile sotto il giradischi

bene, le trovo, le prendo e…

gesù santo, DIETRO ci trovo le 5 o 6 cassette che cercavo DA SETTIMANE, con una certa ansia di averle perdute.

meno male.

questa cosa si accompagna bene con il brano che stavo ascoltando

ho svuotato tutta la roba che stava nella lavastoviglie.

tutto ok. però.. sento un certo odore di uovo

l’uovo, secondo certe religioni, è il simbolo dell’anima:

(frammento dal film “Angel Heart, ascensore per l’inferno” -< grandissimo film)

detto questo, non si può andare avanti così.

vorrei fare un altro regalo (al me stesso che leggerà questo blog tra 10 anni)

non so come ci sono capitato. sicuramente sarà per via dell’algoritmo.

ma questa cosa ha catturato abbastanza subito la mia attenzione.

parla di cose che sono… vere, reali. anzi: realistiche.

cose che tu le senti e pensi: accidenti. sembra parli di me

ma la perla di tutto questo (per fare un sunto) è: se tu vivi NASCONDENDO cose, questa attività non è affatto “a costo zero”.

tu potresti pensare: non faccio un cazzo, non dico un cazzo, NON MI STO SPENDENDO.

invece no. significa che più o meno costantemente, tu stai impiegando energia mentale per mantenere una certa “coerenza” con la versione di te che ha accettato di NON divulgare/esprimere cose.

mi ha colpito anche la parte che diceva “…le persone/studenti che fanno così, generalmente hanno un punteggio più basso in.. blabla”.

sarà per questo che mi sento costanemente .. stupido?

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Feb 21

lunga vita a BBS

Category: tmrc

..quando hai tra le mani un hardware vecchio di 20 anni (probabilmente di più)

che ogni volta che va in crash e lo spegni brutalmente (perché non puoi fare altro) e lo riaccendi, e speri che PARTA

…perché lì dentro ci sono cose che non sono recuperabili più in nessun modo, in nessun luogo..

e nel 2022 avevi fatto una “semplice” clonazione del disco con Clonezilla, e te l’eri tenuta da parte..

poi dedici di verificare se quella roba FUNZIONEREBBE ancora oggi, ad es. su Virtualbox

c:\Program Files\Oracle\VirtualBox>VBoxManage.exe convertdd f:\data\metro_olografix\bbs\bbsimage f:\data\metro_olografix\bbs\bbs.vdi --format VDI
Converting from raw image file="f:\data\metro_olografix\bbs\bbsimage" to file="f:\data\metro_olografix\bbs\bbs.vdi"...
Creating dynamic image with size 80026361856 bytes (76320MB)...

c:\Program Files\Oracle\VirtualBox>

e, cazzo, PARTE, è USABILE.

lunga vita a bbs *

di gran lunga (?) la cosa più positiva del 2026 (appena iniziato)

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Jan 2

2026: first day

era da un po’ che non riascoltavo questo autentico miracolo:

Pound For A Brown Solos (1978) from YCDTOSA vol.4

chissà quanto sarebbe stato bello essere a quel concerto, con il pubblico invasato intorno *

credo che siano brani come questi che mi hanno insegnato, sin da piccolo, come riconoscere il fuoco dentro

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Nov 6

Una giornata particolare (4)

ciao.

oggi sono uscito un’ora prima da lavoro (dopo aver richiesto un regolare (?) permesso)

volevo andare a sentire la presentazione del libro di Piermattei (“la solitudine dei nomi primi”)

io sapevo che era al Caffè letterario.. ed è stato un bene che io avessi questa convinzione, perché lì ho incontrato Matteo, che avevo conosciuto tipo 3 giorni prima, al Teatro Sant’Andrea.. un ragazzo che in realtà ho visto per secoli in giro (soprattutto ai tempi della scuola), anzi a dirla tutta mi sembrava un brutto ceffo.

e invece, turned out che gli piace molto l’arte, va in giro per Musei etc..

e insomma, questo Matteo mi ha svelato che in realtà la presentazione del libro era al Circolo Aternino.

mi ha persino accompagnato, e si è seduto vicino a me.

devo dire che.. la moderatrice (Benedetta) è stata veramente super.

simpatica, genuina, NON invadente, mi ha fatto una bellissima impressione.

subito dopo questo momento culturale, avevo in programma un’altra attività: aperitivo con alcuni amici nerd/informatici (anche di altre aziende)

e così, ci siamo trovati tutti allo Scumm. io volevo andare al Mixer, ché lì si magna meglio (mentre allo Scumm non ti danno nulla, di default)

questi si erano messi DENTRO, tavolino unico ed erano già in SEI attorno (comprese 2 ragazze)

vabè, siamo stati dentro, ho preso una birra sotto consiglio della barista, non saprei dire il nome (della Birra), ma ricordo che c’era scritto “EDIT” sopra.

ho avuto l’impressione che tutti fossero, tutto sommato, contenti del proprio lavoro, che godessero di una certa “libertà” di gestione delle proprie attività.

una delle tipe (gattara) si è fatta uscire l’espressione “gatekeeping” – ho dovuto necessariamente chiedere spiegazioni.

e la spiegazione mi ha un po’ sorpreso. dovrebbe essere una cosa del genere:

tizio posta un frame di un film, così, “de botto (senza senso)”

caio guarda il post e gli chiede “uh figo, che film è?” e tizio gli risponde (o non gli risponde, ma se lo tiene per sé) “noooo vabbè tu non hai SUPERATO L’ESAME, se non riconosci questo frame non appartieni alla mia stessa cultura/generazione/etc…”

sì, decisamente una cosa pesante.

poi sono tornato a casa e mentre vedevo i reel su IG ho visto qvesto:

e ho pensato “cazzo questo SI’ che è un esemplare di gatekeeping!” (e ho ovviamente riconosciuto la serie)

poi sono tornato a casa e… mi sono messo a fare un risotto ai funchi

devo dire che è uscito molto buono.

ho pensato che sarebbe stato bello lavorare in un’unica azienda, con quei ragazzi. chissà se si riuscirebbe a creare un clima non-di-merda.

credo che domani andrò a lavorare più felice. nonostante tutto

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Oct 23

just a book

Category: activity_log,vita

io.. non mi ricordo mica chi mi ha regalato (o da chi ho preso in prestito) questo libro

fatto sta che.. bhe, è finito nella mia lista di cose da leggere, e lo sto leggendo.

una vera goduria. capitoli relativamente brevi (10 pagine?), scritto in modo SCORREVOLE.

dal capitolo: << Il giocatore >>

“e perché viene qui allora?” (chiede il terapeuta)

“vengo qui perché mi piace parlare con lei. non mi ha mai ascoltato nessuno. spesso mi accorgo che quando parlo con qualcuno cerco di essere sintetico e di sbrigarmi, come se l’altro non mi desse spazio. Devo fare in fretta, inserirmi nelle pause. Qui no. Lei non mi parla mai sopra e se sto zitto aspetta, così io posso pensare in tranquillità a quello che poi le dico, senza fretta. E mi piace che sembra non volermi guarire. O sbaglio?”

..è esattamente la conclusione a cui ero arrivato io, qualche annetto fa, quando ho fatto qualche lezione di dizione con un ragazzo “da remoto”.

la mia sensazione (del MOTIVO per cui parlo spesso veloce) è che la gente non mi sta a sentire. non ha voglia di sentirmi realmente, idem quando devo chiedere qualcosa al bancone di qualche supermercato.

mi devo spicciare. il disturbo che io arreco agli altri deve durare il minor numero di millisecondi possibile.

MA, guarda un po’, ci sono poche persone con cui questa brutta sensazione non si manifesta.

Le persone che, darwinianamente, ho scelto come miei interlocutori preferiti.

ma che cazzo, ma ci vuole tanto?

gente che ti parla sopra = esame da essere umano NON SUPERATO.

EDIT: altri passaggi di rilievo:

“io sono un perdente che ogni tanto vince. un’idea di me tremenda, ma è la verità”

il terapeuta pensa: “portarsi addosso il peso di un’immagine di sé così svalutata, cercare ogni giorno di ribaltarla con una vincita e ritrovarsi magari a patire una nuova sconfitta. non potersi permettere una vita senza confronti”

“dentro di me ci sono sensazioni e stati d’animo che posso provare solo quando sono annichilito da una sconfitta. lì c’è qualcosa di più vero, qualcosa che mi fa sentire.. da lì a volte nascono immagini e ricordi che mi emozionano. toccare il fondo è un modo per tornare a contatto con me stesso… distruggermi per ritrovarmi”

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Oct 19

Sunday

forse l’ultima volta che ho ascoltato “In the flesh?” è stata… alcuni decenni fa.

mi è venuto in mente di riascoltare un po’ i Pink Floyd su Spotify.. e così.. tanti ricordi

di quando ad esempio, da piccolo (<10 anni) avevo telefonato a Radio Sole per farmi mettere “another brick in the wall” e loro, poverino (ma mango tanto) hanno messo “part 1”, mentre io (ovviamente?) volevo la famosa part. 2!

cmq.. il pensiero più evidente mi è andato.. alle case. ho immaginato la CASA di una persona che, nel 1979 o giù di là, si comprava l’album The Wall e se lo portava a casa. e lo sentiva.

ho pensato all’.. effetto, alla rivoluzione, alla bellezza e alla poesia di quei suoni che uscivano dall’impianto e andavano addosso a tutto ciò che era in quella casa.

lo si potrebbe dire di un disco di Ghali? me sa di no

in un certo senso sono fiero dell’imprinting che è stato dato alla mia giovinezza, perché The Wall (anche il film) era una delle cose più tristi a cui si poteva assistere. e io mi ci annegavo 🙂

Daddy’s flown across the ocean
Leaving just a memory
Snapshot in the family album
Daddy what else did you leave for me?
Daddy, what’d’ja leave behind for me?!?

…chi poteva mai capire il senso di queste parole?

La domenica è tipicamente un giorno di merda. L’ho sempre più o meno odiata.

La cosa bella della domenica (quando è bel tempo) è la passeggiata col sole post pranzo, il giro in bici sulla riviera

ma per il resto la domenica è una sorta di pausa: bisogna solo aspettare che passi

io dico: almeno (almeno), cerchiamo di non tradire troppo noi stessi.

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Oct 8

Questa è vita

Greenwich Mean – Krantz Carlock Lefebvre

ieri sera avevo solo sentito .. ma non visto

e c’era qualcosa di familiare.. mo’ ho realizzato che c’è Wayne Krantz alla chitarra *

mi salvo questo video sul Desktop prima che lo tolgano da Youtube (non si sa mai)

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