Archive for the 'vita' Category
new moon
non sono riuscito a trovare su Youtube questo brano
di Jojo Mayer – “new moon” (l’album dovrebbe essere “Lunar Tribute”)
ho aggiunto 3 o 4 entries tra i miei bookmarks, specificamente in Musica -> bio
ossia le cose che sono venuto a scoprire grazie a bio (Alberto)
chissàcom’è possibile.
qualsiasi cosa metteva, mi piaceva
mi piaceva _molto_
non ho fatto altro che chiedere di shararmi le cose che stava mettendo.
sembrava una serata come tutte le altre.. e invece, questa mattina…
qualche giorno ho impiegato diversi giorni per avere il coraggio di fare, semplicemente, una domanda.
alla domanda è stato risposto: “no”, ma io in fondo lo sapevo benissimo.
solo che.. proprio non riuscivo a trovare il coraggio di mettere l’altra persona difronte al disagio di dovermi dire di no.
probabilmente perché è una delle MIE debolezze più grandi.
sono contento (meno male) di aver trovato qualcosa da mettermi per il matrimonio di Enrico.
invece questa sera, la stessa persona, mi ha detto “sì” ad una proposta.. sono contento di aver vissuto questa serata
chissàdov’è Colin, forse è spaventato dalla musica
1 commentMonit-o
ovviamente penso a queste cose molto spesso.
sento di avere delle nevrosi. degli atteggiamenti che mi portano ad essere frenetico e stressato anche quando sono totalmente da solo, a casa, ed avrei il 100% di possibilitàdi essere, invece, del tutto rilassato.
sono abbastanza convinto di avere parte di responsabilitàin questo. intendo dire: non mi “difendo” con sufficiente forza dalla maleducazione / arroganza delle persone che ho intorno.
però, appunto, il problema c’è sicuramente anche all’esterno di me. esiste, è oggettivo
direi che la cosa più importante sia: io mi sto convincendo sempre di più che
- non posso essere più felice di così
- non posso essere più bravo di così
- il futuro saràsempre peggio, meglio correre ai ripari
description
chi l’avrebbe mai detto
3 frasi prese da una serie su Netflix che parla di serial killer (Mindhunter) descrivono profondamente quello che ho in testa il 99.9% del tempo in cui sono sveglio:

questa persona che cercate ha una vita immaginaria totalizzante
fantastica su quello che ha fatto, quello che vuole fare, come ha intenzione di migliorare
questi sogni lo consumeranno
presto il mondo reale non potràcompetere
No commentsPensées Massacre
non mi capita spesso di scrivere un post qui durante l’orario di lavoro.
ma.. niente, per oggi ho chiuso.
sono sempre distrutto ormai, dopo poche ore che sto qui.
troppo caos. troppa mancanza di sensibilità/educazione da parte delle persone.
tutti che si sentono in diritto di disintegrare la tua concentrazione per soddisfare un loro “momentaneo bisogno”.
sono molto affaticato.
e così, come molti fanno, mi sono messo anche io a vedere un video su youtube.
non l’ho ancora finito, ma ..
c’è sempre un misto di .. depressione (ah, sì, io ho proprio questo problema) e paura (ah, io AVRO’ questo problema).
papàsi esprime sempre meno chiaramente.
raramente gli escono frasi di senso compiuto.
pensate che tragedia…
una scena che ricordo, dell’anno scorso
quasi ogni pomeriggio andavo a riprendere papàal centro Don Orione.
lui andava lì la mattina, per fare terapia, e poi restava a pranzo.
una cosa curiosa è che lui si rifiutava poi di pranzare con gli altri pazienti.
e così ogni volta pranzava con gli infermieri. e poi lo parcheggiavano su una sedia, ed io verso le 14.30 lo andavo a prendere.
quando ci andavo, era sempre con un gruppetto di altre persone, anziani, con vari tipi di problemi.
e c’era questo signore, più vecchio di papà, praticamente senza denti, che non faceva altro che emettere un gemito di lamento
mi ricordo che quando si apriva la porta della stanza dove c’erano loro, lui tentava praticamente di scappare (sempre dicendo “EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE”).
e io pensavo: che tragedia.
poniamo il caso che io arriverò ad uno stadio in cui.. non sarò nemmeno in grado di comunicare alla persona che ho difronte COSA vorrei per stare bene, COSA mi da’ fastidio.
che tragedia.
eppure comunicare/parlare dovrebbe essere così naturale.
ho fatto bene a scrivere questo post,ora.
sempre meglio che vegetare.
1 commentSe ti dicessero che…
…
il mio futuro saràmeglio? probabilmente io me l’immagino PEGGIO

ma quant’è bello questo ritornello:
rifugi
..ogni tanto mi rifugio in qualcosa
qualcosa che apparentemente appare molto, estremamente banale.. poco condivisibile
eppure mi .. da’ così tanto (pace, tranquillità.. cose impagabili)
adoro questo tizio
MI SONO ISCRITTO AL SUO CANALE
segnaposti
non vedo l’ora di pubblicare qui i brani che usciranno..
mauro mi ha chiesto di mettere le mie chitarre su alcune sue canzoni.. un progetto suo “solista”..
sarò sempre estremamente riconoscente a chi mi ha dato l’opportunitàdi esprimermi.. giacché io, da solo, difficilmente l’avrei fatto
rientra sicuramente nelle cose per cui vale la pena di aver vissuto.

Nuovo titolo
è bello che.. per ben due volte ho cercato di dare un titolo a questo post, ma .. andando a sfogliare quelli precedenti, mi sono accorto che li avevo giàusati.. uno l’anno scorso. L’altro, nel 2008.
Non male
oggi è stato il compleanno di uno dei miei amici più longevi, Roberto Marrone.
lui è padre da poco, per cui il suo festeggiamento non è stato altro che.. un aperitivo a Mixer. offerto solo a me, in teoria.
sono uscito da lavoro, ho parcheggiato la macchina, senza portare zaino e/o portafoglio (tanto pagava rob) e ho raggiunto lui e Nadia (la compagna)
come l’ho vista da lontano, con la bimba addosso in quella specie di marsupio che si usa mo’, mi sono subito prodotto in una radiografia dei suoi fianchi (_leggermente aumentati_).
loro stavano giàandando via, purtroppo.. perché dovevano andare a casa dei genitori di Rob a magnare.
peccato. non ho bevuto nulla ma in compenso li ho accompagnati sottobraccio sottocasa.
sotto casa , dopo averli salutati, leggo l’sms di Rob che mi diceva “stiamo andando via, ti lascio un aperitivo pagato qui”
così l’ho richiamato e ho chiesto “ma davèro ho una bevuta pagata al Mixer?”
mi ha detto che .. no, alla fine s’era dimenticato di dirlo a Franco (@ bar Mixer).
ma in compenso lui stava scendendo, perché doveva comprare lo zucchero.
e delle birre. così siamo andati insieme al Tigre

visto che c’ero, e che avrei dovuto comprare il prosciutto cotto, ho chiesto a Rob se me lo pagava lui. alla tizia del bancone ho chiesto “quello più buono che hai” – 1 etto = 3 euro
poi le birre per Rob. mi pare che abbia scelto “Bavaria”, e stavano in offerta a 77 centesimi.
arriviamo alla casa e facciamo per pagare.
mentre quello passa le birre, rob gli fa notare che non erano passate con il giusto prezzo.
io, ovviamente, non l’avrei mai notato.
nel frattempo c’era una signora che sembrava spazientita perché si stava “perdendo tempo”, e un’altra che invece era appena rientrata perché aveva fatto da poco la spesa (lì), ma a quanto pare non le erano stati dati i punti. come se non bastasse, questa signora sembrava molto interessata alla birra Bavaria e faceva domande a roberto.
..alla fine, anche roberto aveva diritto ai punti. li ha presi, dicendo “.. sì, li vorrei, per regalarli alla signora qui”
la signora se li è presi e non ha detto nulla. poco male
usciti fuori, incontriamo i miei genitori, che parlavano con tale Fabrizio (della gastronomia).
mio padre ha fatto un bel sorriso a roberto, non credo abbia il benché minimo ricordo di lui: semplicemente forse stava di buona lena.
roberto si congeda: era giàtardi da prima
mia madre mi rispedisce dentro a comprare: DUE BIRRE
mi dice di prendere quelle più “infime” (birra italiana) a 99 centisimi.
così rientro.
incontro l’amico Raffaele che quasi non mi riconosceva, stava troppo rincoglionito per via dell’intervento appena subito dal dentista.
prendo le birre a vado alla cassa.
quello mi fa : “ok allora.. a 77 centesimi giusto?”
ma io gli dico che.. no, sono a 99, quelle in offerta erano le altre.
vedete?
esco fuori e becco mia madre che parla con la mendicante che sta sempre fuori il Tigre.
sembra che stiano avendo un discorso intenso.
ma io sono distratto dallo schiaccianoci che intravedo nella tasca del giubbino di mio padre
faccio per andare alla macchina. mi sento chiamare.
era ancora roberto. era risceso PER LA SECONDA VOLTA perché si era
dimenticato di comprare il pollo
stavolta però non l’ho riaccompagnato..
se non altro, potrò dire che ad un compleanno di 40 anni, il mio amico da 35 anni mi ha offerto.. 1 etto di prosciutto cotto

