Archive for the 'musica' Category
doveva essere una cosa bella
mi è successo n volte
tipo.. sto in macchina con qualcuno, questo qualcuno inizia a sciorinare una serie di brani musicali, magari mi chiede se ne conosco qualcuno; ma sostanzialmente non sembra interessato al fatto che io li stia apprezzando oppure no. che io stia bene oppure no. che io mi senta soggiogato oppure no.
voglio dire: se fosse stato senza di me in quel momento, si sarebbe comportato alla stessa maniera.
oppure a Capodanno, dove qualcuno si mette davanti al PC e monopolizza la scelta della playlist della serata, senza dare l’idea di voler far partcipare anche gli altri.
ho sempre vissuto male questi episodi. ma probabilmente è un discorso più ampio.
ci sono persone che, a pelle, mi hanno sempre e subito trasmesso una certa propensione a condividere (o forse dovrei dire meglio: convivivere) le cose, non solo la musica. A vivere veramente certi momenti “alla pari”. definirei queste persone dei comunisti sociali 🙂
altri invece (tipicamente con un forte carattere), mi hanno sempre dato l’idea di non preoccuparsi più di tanto di saper leggere lo stato d’animo dell’altro.
figuriamoci, quindi, avere un’idea dei suoi gusti.
Agli occhi di un osservatore qualunque, vista in mezzo ai suoi compagni di giochi molto più socievoli, Judy, una bambina di quattro anni, potrebbe sembrare un classico tipo da tappezzeria. Quando è il momento di giocare, esita a prendere parte all’azione e ne resta ai margini invece di immergersi in essa. Tuttavia, Judy è un’abile osservatrice della politica sociale nell’ambito della sua classe di scuola materna – forse la più sofisticata, fra tutti i suoi compagni, nella comprensione dei sentimenti altrui.
Questa sua dote emerge soltanto quando l’insegnante riunisce Judy e i suoi coetanei per fare quello che essi chiamano il Gioco della Classe. Questo gioco – che consiste in un modellino dell’aula di Judy, come una casa di bambole, con figurine che hanno al posto della testa delle piccole fotografie dei bambini e dell’insegnante – è un test per valutare la percettività sociale. Quando l’insegnante le chiede di mettere ciascun bambino nella zona della classe dove esso ama di più stare – l’angolo delle attività artistiche, quelle delle costruzioni, e così via – Judy è in grado di farlo con grande accuratezza. E quando le si chiede di mettere ciascun bambino insieme a quelli con cui ama di più giocare, Judy sa mettere insieme tutti gli amici migliori.
(from Daniel Goleman, “Intelligenza emotiva”)

ho beccato..
su youtube “russian doomer music vol. 3 (superior)” , e ora sto in fissa con:
ЧерниковÑÐºÐ°Ñ Ð¥Ð°Ñ‚Ð° – Ðажми на кнопку
No commentsa rare pic…
di me, mentre non ero in me

sembro bello contento
io lo sapevo che probabilmente non sarei stato “presente”, per cui avevo detto a ferc (che mi ha accompagnato)
che gli avrei lasciato il bancomat, e che gli avrei detto il pin PRIMA di ricevere l’anestesia (per la gastroscopia)
invece, ho pagato SUBITO, all’accettazione, quindi mentre ero perfettamente in me
ma poi cos’è successo?
che hanno preso anche un “pezzo” per fare in futuro la biopsia, per cui bisognava pagare anche questo e.. ecco, questo non lo ricordo per nulla.
a quanto pare ho pagato io, ho digitato io il PIN del bancomat, ma non ricordo assolutamente di averlo fatto.
tutto quello che mi ricordo bene è (in ordine):
io che entro nella stanza
l’anestesista che dice a ferc che l’avrebbero chiamato dopo, quando era tempo
io che parlo col dottore
abbiamo parlato brevemente di papà (mio, che lui conosceva e anzi ha anche curato)
poi ho messo un paio di firme
poi mi sono steso
mi hanno messo l’ago per la flebo (credo)
poi mi hanno fatto girare su un lato
mi hanno fatto togliere la mascherina
mi hanno fatto mettere la mascherina al polso
mi hanno messo in bocca quella specie di divaricatore
poi ho iniziato a sentire una specie di suono tipo pfffffffffffffffffff come se fosse un compressore.
da qui in poi: NULLA
io ricordo di essermi svegliato su quel lettino, con ferc accanto
di aver provato forse una volta a scendere, ma poi mi sono riseduto
poi abbiamo fatto colazione
non ricordo nulla di questo selfie e di quello che ho scritto nella chat con Marzia e A.


chissà se ho scelto io quel dolce. sicuramente è quello che sceglierei io, domani 😀
molto bello, cmq.
non vedo l’ora di rifarlo 🙂
BoC – Nine-Rubber Wisdom
1 commentboh
è ancora da capire… chi cazzo mi corra dietro, nella vita
cmq, stavo leggendo questo:

beh, non è che ci sono capitato per caso… lo sono andato a cercare
il fisioterapista da cui vado da alcuni mesi, la scorsa volta mi ha definito “una pentola a pressione”, chiaramente sempre dietro un’apparente calma serafica
poco fa ho visto nello studio di papà .. un certo numero di quaderni, con sigle tipo: NL, DE, etc…
e dentro c’erano biglietti del tram, ricevute di pernottamenti in ostelli, scontrini di acquisti, mostre etc.. nei rispettivi paesi.
papà ha davvero girato l’europa (da solo), per poi tornare dopo 3 mesi con .. un paio di ciabattine che zia Laura (sister) conserva ancora
tales from internet (3)
Oggetto: LEZ: Triadi Aperte
Data: Mon, 25 Oct 1999 19:21:40 GMT
Da: mpoliti@QWERTYtin.it (Manray-FranK)
Società : TIN
Gruppi di discussione: it.arti.musica.strumenti.chitarra
...ciao!
Mi e' venuto in mente di scrivere quello che so sulle triadi aperte,
perche' hanno un bel suono, e anche perche' mi sembra una buona idea
suonare qualcosa con le dita della destra anche sull'elettrica.
Prima di tutto, vorrei chiarire un paio di concetti preliminari.
Il primo concetto e' quello di SET di corde.
Le sei corde della chitarra possono essere divise in diversi SET.
Un set e' un gruppo di corde ADIACENTI.
Un set puo' essere composto da 1, 2, 3, ... , 6 corde.
Se consideriamo set di 2 corde, avremo:
(le corde di ogni set sono disegnate col simbolo: = )
primo set: ============== secondo set: --------------
============== ==============
-------------- ==============
-------------- --------------
-------------- --------------
-------------- --------------
terzo set: -------------- quarto set: --------------
-------------- --------------
============== --------------
============== ==============
-------------- ==============
-------------- --------------
quinto set: --------------
--------------
--------------
--------------
==============
==============
Come si puo' notare, per convenzione il primo set e' sempre quello
piu' acuto.
Se si considerano set di 1 corda, avremo semplicemente le 6 corde
(primo set = mi cantino, secondo set = corda del si, etc...); il set
di 6 corde e' invece... tutte e 6 le corde, ovviamente!
Altro concetto preliminare: i REGISTRI.
Un registro e' una delle note (o VOCI) che compongono la triade.
Il registro piu' acuto si chiama: CANTO
Il registro centrale si chiama: TENORE
Il registro piu' grave si chiama: BASSO
Ora vorrei chiarire il concetto di triade aperta: una triade si dice
aperta se tra la nota piu' grave che la compone e quella piu' acuta
c'e' un intervallo maggiore di un'ottava.
es.
------- Questa e' una triade di do maggiore; la nota piu'
------- grave e' il do sulla quinta corda al terzo tasto,
o------- quella piu' acuta il sol a vuoto; tra le due note
-2----- c'e' un intervallo di una quinta giusta, intervallo
--3---- minore di un'ottava; per questo la triade e' in
------- posizione chiusa. In questo caso il basso e' il do, il
tenore e' il mi e il canto e' il sol.
------- Questa e' sempre una triade di do maggiore, ma
----5-- il registro centrale dell'esempio precedente e'
------- stato innalzato di un'ottava, cosi' che adesso
----5-- le voci saranno: basso = do, tenore = sol, canto =
--3---- mi. Tra il basso e il canto adesso c'e' un intervallo
------- di decima, superiore all'ottava, pertanto la triade
e' in posizione aperta.
In questo tipo di triadi aperte vengono interessate quattro corde,
pertanto dividiamo le 6 corde nei 3 set di quattro corde e ricaviamo
suoniamo la forma delle triadi (maggiori, minori e diminuite) su ogni
set.
TRIADI MAGGIORI IN POSIZIONE APERTA, PRIMO SET: --X---
------
--X---
X-----
------
------
TRIADE MINORE IN POSIZIONE APERTA, PRIMO SET: -X----
------
--X---
X-----
------
------
TRIADE DIMINUITA IN POSIZIONE APERTA, PRIMO SET: -X----
------
-X----
X-----
------
------
TRIADE MAGGIORE IN POSIZONE APERTA, SECONDO SET: ------
----X-
------
----X-
--X---
------
TRIADE MINORE IN POSIZIONE APERTA, SECONDO SET: ------
---X--
------
----X-
--X---
------
TRIADE DIMINUITA IN POSIZIONE APERTA, SECONDO SET: ------
---X--
------
---X--
--X---
------
N.B. in questo caso le posizione sono perfettamente uguali per il
primo e secondo set!
TRIADE MAGGIORE IN POSIZIONE APERTA, TERZO SET: ------
------
---X--
------
----X-
--X---
TRIADE MINORE IN POSIZIONE APERTA, TERZO SET: ------
------
--X---
------
----X-
--X---
TRIADE DIMINUITA IN POSIZIONE APERTA, TERZO SET: ------
------
--X---
------
---X--
--X---
Per questa lezione e' tutto, forse qualcuno ora conosce una cosa
nuova, e cioe' sa suonare le triadi in un modo piu' bello, secondo me,
piu' pieno rispetto alle normali triadi in posizione chiusa.
Una piccola nota, per adesso ho mostrato le triadi solo in posizione
fondamentale, e cioe' con la tonica al basso. Quindi per ogni
diagramma di cui sopra, c'e' sempre al basso la tonica, la voce
centrale e' sempre la quinta e al canto c'e' sempre la terza.
Nella prossima lezione (se tutto va bene... ;-D) mostrero' i rivolti
di queste triadi, e per concludere l'arrangiamento di uno standard
usando SOLO triadi aperte.
Ciao,
FranK
per risposta e-mail TOGLIERE /qwerty/ tra @ e tin.it
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