Archive for the 'musica' Category
Prodigy “Serial Thrilla”
httpv://www.youtube.com/watch?v=0E7hzDYuZdk&feature=related
No commentsdedica
httpv://www.youtube.com/watch?v=37Rg0PMExDg
dedicato con grande affetto a tutti gli amici.
del cyberspazio e della vita reale.
e a quelli che abitano in entrambi i luoghi.
Francesco
3 commentsgrazie
*
httpv://www.youtube.com/watch?v=eBpE3bGaFFs&feature=related
(Michael Brook, “Lakbossa” – Cobalt Blue)
No commentsLo scintillìo delle divise
Ci ho ripensato qualche giorno fa, quando ero a casa con F. e stavo suonando la chitarra.
F. mi ha chiesto “di chi è questo pezzo?”.
Era Zoot Allures, di Frank Zappa.
In assoluto, la prima cosa che io abbia mai sentito di Frank Zappa.
La nascita del mio rapporto con FZ fu una bella coincidenza.
Di Zappa avevo solo letto (e riletto) alcune sue interviste contenute nel libro “Guida alla musica pop”, uno di quei libri si trovavano in giro per casa per merito di mio padre.

Zappa mi aveva colpito, mi aveva fatto nascere una grande curiositàdi ascoltare la sua musica.
Senza che vada a riprendere il libro, mi ricordo quasi perfettamente questo frammento di intervista:
d: “come mai ha deciso di suonare musica rock insieme ad un’orchestra?”
r: “vede, i ragazzi di oggi non hanno mai visto un’orchestra. e se ne hanno vista una, è stata in televisione, in bianco e nero, in formato 40×20. noi possiamo dare a questi giovani moltissime nuove informazioni”
a parte questo, di Zappa in giro per casa non c’era null’altro.
intendo, a parte la foto di FZ seduto sul water, che mio padre aveva conservato dal “Times” comprato in Inghilterra.

un giorno, credo fosse il ’93, decisi di registrare un film col videoregistratore.
lo programmai per iniziare alle 20 e … di andare avanti per 3 ore.
sapevo che il film durava 2 ore, ma io per “sicurezza” scelsi così.
il film che volevo registrare era “1997: fuga da new york”.
cosa finì DOPO il film?
una tal trasmissione musicale, con una voce femminile che spiegava che tra poco avrebbero trasmesso un concerto de “..il mitico FRANK ZAPPA”.
io ero sul divano. dissi tra me e me “ah!”
credo di poter dire, a ragione, che da lì la mia vita è cambiata.
e da lì che mi venne voglia di suonare la chitarra.
era come se avessi sempre ascoltato musica in bianco e nero, ed ora finalmente c’era musica a colori.
poi era tutto così diverso anche nel look.. sembravano tutti appena usciti dalla palestra. non si preoccupavo troppo dell’immagine.. quello che contava era la musica!
il primo brano di quel concerto fu appunto Zoot Allures.
(l’assolo vi faràvenire il mal di testa, e il brano che c’è attaccato dopo non è molto bello)
httpv://www.youtube.com/watch?v=eAmcmdKjTDA
“zoot allures” riguarda anche il primo indirizzo email che ho avuto in assoluto… mi ricordo che lo creai ad Ancona, all’universitàdi ingegneria.
scelsi “zootallures@freemail.it”
prima di scrivere questo post.. ho cercato quell’indirizzo su google.
ho trovato qualcosa 🙂
..un sito dove le persone si scambiavano le regolazioni del multieffetto Lexicon Vortex per creare nuovi suoni

ho un mal di testa che mi spacca in due.. ma la spinta a scrivere questo post è stata troppo.. più forte 🙂
5 commentsibbbba
Una registrazione di diversi anni fa. Meno di dieci, comunque 🙂
Puo’ essere considerato un episodio di “xenocronia“, per dirla con Zappa.
E’ una tecnica, inventata da Frank Zappa, che consiste nel fare un collage musicale di parti suonate in contesti diversi, per ammirare poi come il tutto suoni voluto, particolare.
Nel mio caso si tratta di 2 tracce di chitarra (ho usato la Ibanez, da cui il nome dell’mp3), registrate una dopo l’altra, sempre nella mia cameretta.
Parlo di xenocronia perche’ quando ho registrato la “base” (ossia la parte di chitarra che inizia, e poi continua per tutto il brano), non avevo in mente una vera e propria struttura.
Avevo solo voglia di andare di getto, come si dice.
2 accordi, Sol e Fa se non erro, suonati per un paio di minuti.
Poi ho registrato la seconda chitarra, quella solista diciamo.
Qui invece avevo in mente un’idea precisa: il ritmo. La voglia di perderlo, per l’esattezza.
Pochi minuti prima stavo pensando infatti che il tempo, inteso come “rispettare il ritmo”, era un fattore schiavizzante.
Io ho sempre dovuto faticare per andare a tempo.
In quella occasione ho voluto provare a suonare liberandomi totalmente dall’idea di un metronomo immaginario a cui obbedire. Infatti, si sente che galleggio sul ritmo, come dicono i jazzisti 🙂
La cosa che mi sorprende e’ che sembra un pezzo composto, preparato a tavolino; tutti gli incastri che vengono fuori, invece, sono frutto di un collage non studiato.
Sono contento di questo brano. Per me rappresenta un raro momento in cui ho veramente scollegato la razionalita’, e ho lasciato fluire le dita sulla tastiera.
Chi mi conosce e sa come suono, dovrebbe notare che c’e’ qualcosa di insolito nel modo di suonare..
Spero che vi piaccia :*
2 commentsMeno male che esiste..
..USENET!
Cercavo da un po’ il titolo di un videoclip; ho postato la descrizione di cio’ che ricordavo su
it.arti.musica.rock e mi hanno risposto 🙂
(message-ID: BtHk.78915$Ca.20232@twister2.libero.it)
httpv://www.youtube.com/watch?v=_dcDPBnz3rQ
Colgo l’occasione per dire che:
– effettivamente il mio rapporto con Internet e’ iniziato proprio con i newsgroup (1999).
Papa’ frequentava gia’ diversi NG (it.discussioni.lingustica per dirne uno) e io mi ero iscritto (sempre col suo account) a it.arti.musica.strumenti.chitarra, da cui poi sono nate tante cose, diverse amicizie che continuano tutt’oggi.
– prima dei NG, avevo frequentato un po’ qualche BBS, sempre grazie a papa’. Mi ricordo che lui mi fece vedere una BBS dove si parlava di Analisi (era l’anno in cui mi ero iscritto a Ingegneria, ad Ancona).
Ricordo sfondo blu e scritte gialle 🙂 E la grammatica assolutamente curata e precisa di chi scriveva i post.
– la prima volta in vita mia che sono venuto a contatto con il concetto di “hacking” e’ stata….
mmmmm, onestamente credo che fosse a meta’ degli anni ’80 (io sono del 1978). Fecero vedere in TV un documentario. Si parlava del fatto che gli hackers potevano fare qualsiasi cosa, come ad esempio bloccare il volo degli aerei. E allora nel servizio facevano vedere la ripresa di un aereo in volo, e poi subito dopo il fermo-immagine. Ahahah che lollata!
Nello stesso servizio c’erano diverse riprese ad un tizio jeans-camicia-a-quadri-capelli-lisci-biondi-un-po’-lunghi-e-occhiali (palesemente un hacker). In una scena si vedeva questo tizio, ripreso da una telecamera, che camminava lungo una strada. Ad un certo punto si ferma di botto, e torna indietro.
Chissa’ cosa avevano voluto comunicare con cio’. Forse che aveva la mente piena di mille pensieri cospiranti. In un’altra scena lo stesso tizio sale delle scale, apre una porta coperta di adesivi, e scopare li’ dietro.
E’ chiaro che darei la vita per rivedere quel servizio.
Nel corso degli anni beh.. poi venne il Commodore 64, ma prima ancora il TRS-80. Nel giro di due giorni spero di ritrovare la foto di mio cugino blended seduto li’ davanti 🙂

Che bei ricordi il manuale del C64!! Il “libro del mago”.. Mi piaceva riscrivere i listati e cambiare qualcosa, giusto per vedere che succedeva.
Altro ricordo fondamentale era quando si andava a casa di un certo amico, con il registratore appresso (anzi il DATASSETTE) per copiare i nastri.
Ci si dava il tempo “1… 2… 3!”: lui schiacciava il tasto “PLAY”, e io “RECORD” 🙂

Impossibile non citare anche Zzap!, favolosa rivista di videogiochi.
Era bellissimo leggere le recensioni di giochi che LI’ avevano un titolo, e poi nelle riviste (che ora sarebbero super-abusive) c’erano gli stessi giochi con titoli cambiati (e italianizzati).
Beh, sono le 5 del mattino passate. E’ meglio se dormo un altro po’ prima di andare in ufficio 🙂
Concludo dicendo che:
– intorno ai 11-12 anni sono passato dalla mania del computer a quella della musica (essi’, fu all’incirca nel 1989, quando trasmisero “Woodstock, 20 anni dopo”).
Mio padre dopo qualche anno divento’ socio della Metro Olografix……. e io non ne volevo sapere!
Ogni tanto per scherzare dico a papa’: “Mi ci dovevi portare a calci in culo”, come ad esempio alla storica conferenza “L’hacker e il magistrato” (1996?).
Insomma, che io ricordi le cose sono riprese appunto con i newsgroup.
E poi, in un giorno importante, mentre ero su IRC (canale #iamsc, quello relativo a it.arti.musica.strumenti.chitarra), entro’ un nick: Ratiug (“guitar” scritto al contrario, come disse lui).
Lui disse: “E’ fatta….. ho fatto la pazzia”. E io: “Cosa..?”
“Sono collegato da casa ad un server dell’universita’ .. e da li’ su IRC”
La cosa mi affascino’; quando gli chiesi qualcosa in piu’, lui mi consiglio’ di leggere due e-zine:
Newbies e Netrunners. Poi lessi la famosa “Guida all’hacking di Lord Shinva” (che ho stampato e che conservo ancora), BFi, e altro.
La prima distro Linux che misi fu Madrake (8.1). Dopo qualche tempo lo Smilzo mi consiglio’ di mettere un server casalingo, e di usare Debian (3.1). E’ li’ che nacque katy. Conservo ancora un file di testo “smilzo.txt” che recita testualmente
sugo@katy-NG:~$ cat smilzo.txt
patcha il sistema
🙂
Il resto e’ storia :*****
12 commentsFirestarter
uno dei videoclip piu’ belli della storia dei videoclip.
voto al brano: 8
voto all’idea del video: 9
voto all’interpretazione del cantante: DIECI
..non ho mai visto un essere umano muoversi cosi’ bene!
Grandissimi Prodigy. Consigliati anche i video di: “Smack My Bitch Up” e “Breathe”
httpv://www.youtube.com/watch?v=28ow4TLMTqM
1 commentcerchiamo di capire insieme perche’ MYSPACE = MERDA
odio myspace.
fa cagare, non funziona un cazzo, MOLTO PEGGIO dell’open source.
non mi pare inoltre che questi ricchionazzi abbiano tutta la connettivita’ di cui hanno bisogno per sorreggere un gigante del genere (un gigante di merda, chiaro).
ma questo e’ il male minore. il male peggiore sono gli utenti, gli utenti stuzzicati dalla gran voglia di merda, e che pertanto si recano in un sito di merda per contribuire con la loro piccola merda di corredo.
video sucati da youtube, immagini hostate su quell’altra merda di imageshack, slideshow, mp3… ovviamente tutto frullato insieme in un bel frappe’ al gusto di SPRECO.
qualche esempio?
benissimo, vediamo un po’ di mettere alla berlina alcune myspace DIMMERDA che mi fanno crashare il browser per il solo fatto di aver OSATO aprire il loro myspace
#1ÂÂ
http://www.myspace.com/bucky_kath
#2
http://www.myspace.com/mojavegringo
…e cronometrate il tempo che impiega il vostro computer a diventare un VIC20
per stasera basta.
13 commentsTribute to Eddie Van Halen
Uno dei miei piu’ grandi eroi. Quando ero piu’ giovane, la sua figura rappresentava per me una sorta di stile di vita, molto piu’ che un semplice chitarrista (e compositore).
All’epoca ero talmente uscito di testa che avevo verniciato il manico della mia Ibanez per farlo sembrare in acero (la mia e’ in realta’ in palissandro), e ci avevo attaccato diverse strisce di scotch nero e bianco (mentre la storia narra che Eddie passo’ sopra il corpo della sua chitarra con le ruote della bicicletta verniciate di nero).
Non ricordo quanti anni fa ho comprato un piccolo libro “Van Halen Riff by Riff”, con tanti esempi del suo stile, i suoi riff piu’ famosi, etc..
All’inizio di questo libro c’e’ secondo me la piu’ bella definizione dello stile di Eddie che si potesse mai scrivere.
E’ in inglese, se qualcuno si offre di fare una splendida traduzione in italiano… 😉
“..this remind me of an experience I once had as a youth. At 14, while on a white-water canoe trip in Canadian wilderness, I was able to take a helicopter ride with a Vietnam vet combat pilot, who earned his stripes flying out wounded soldiers while under fire.
After flying level for a while, he suddenly pulled our bird up vertically and turned off the engine, commencing a manuever knows as “hammerhead”.
In total free-fall, the front of the helicopter dropped down towards earth like dead-weight and we started falling towards a lake below like a two-ton rock.
At what seemed like the last second, he flipped the engine on and we skimmed the surface of the water, feeling lucky to be alive. The combat pilot just turned to me and smiled ear-to-ear.
I often get this same feeling of exhilaration and surprise while listening to Eddie Van Halen’s guitar work.” (Pete Prown)
A questo punto.. la durissima scelta.. che cosa potrei farvi ascoltare per dare un’idea?
Vi lascio con l’assolo di Eddie nel brano “Romeo Delight”.. dal disco “Women and children first”.. un disco che sembra piu’ bistrattato degli altri 🙂
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