Archive for the 'musica' Category
ho deciso
di raccogliere in questo post i brani degli Inti Illimani che mi piacciono di più e che ho (ri)scoperto grazie agli Acanto.
http://www.youtube.com/watch?v=knTsw21jWIo&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=4cFIW5ymzMY  <– comincia a 1:26
http://www.youtube.com/watch?v=049yHydq3Hs
http://www.youtube.com/watch?v=lCjj6Tg_QRQ
in questo periodo non so quante altre cose mi emozionano così
questa musica così bella.. ma così vicina.. così semplice perché mi sembra che tutti potrebbero riunirsi e suonarla e farla vivere
io non ho mai cantato ma .. penso proprio che le prime cose che canterò non saranno in lingua italiana 🙂
grazie Norm
grazie Ric
grazie Bonzetto
grazie Max e Raoul
grazie a tutti gli Acanto e a tutti gli amici che c’erano ieri sera e che hanno compiuto la magia




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Melody
ciao a tutti
ascoltiamo questo meraviglioso pezzo dei
Blonde Redhead
httpv://www.youtube.com/watch?v=hXzSXs0PMO4
No commentsbello.
httpv://www.youtube.com/watch?v=TWcyIpul8OE&feature=share
ho gli occhi lucidi.
ma credo sia solo perché sono andato per l’ennesima volta a bussare alla porta di Iolanda, la padrona di casa, per farmi prestare la cipolla 🙂
Mogwai – Rano Pano
httpv://www.youtube.com/watch?v=WN3iuBYzBiY
Che bello. Il rock non è ancora finito 🙂
No comments2012
vorrei tanto inaugurare questo nuovo anno all’insegna della musica.
con la musica attualmente più bella del mondo
Tortoise – Djed (estratto)
album:  Millions Now Living Will Never Die
No commentsAs a Night Without Moon
httpv://www.youtube.com/watch?v=w_50N4MtEzA
(from “entertainment in slow motion” – Ka Mate Ka Ora)
No commentsdi brutto.
appena uscito dal lavoro sono andato a Abruzzo Motori per raggiungere Mauro
poi sono salito in macchina sua e siamo andati insieme a Lanciano, a casa di Marco
portavo con me 6/7 (sei settimi) di tiramisù fatto da Zia Gina.
lungo la strada abbiamo preso una bottiglia di vino rosso.
siamo arrivati e.. praticamente abbiamo mangiato subito.
ho mangiato un frammento di bruschetta con non-so-che sopra.. ma era troppo piccante, e l’ho devoluta a Mauro.
poi cous cous, carne bollita, patate, salame..
la cosa insolita è che alle 20:30 praticamente la cena era finita. mi sembrava incredibilmente presto. ma era vero.
poi caffè. poi tiramisù di zia Gina.
e poi.. due chiacchiere. c’era anche la ragazza di Marco, che ormai si occupa anche lei della “cosa” di Marco, ossia dell’etichetta musicale da lui creata.
mi sembra una cosa così teneramente bella.
ho capito diverse cose. ma non le ho capite stasera. le ho capite bene da qualche giorno.
e stasera le ho solo applicate.
ho capito che quando mi scopro ad essere isolato (e annoiato), frustrato, non è sempre colpa degli altri.
questa sera c’erano probabilmente le condizioni giuste perché io fossi facilitato nell’uscire fuori.
la ragazza di Marco (silvia) prima che ce ne andassimo mi ha detto “allora una di queste sere magari io e Marco veniamo a pescara, e ci facciamo un giro insieme (a te) tra i vari locali per vedere dovere fare il “release party””.
generalmente mi ritrovo sempre tenuto in disparte da molte cose. come se fosse chiaro “che io non me ne posso occupare”.
io detesto essere passivo davanti agli eventi. vorrei essere coinvolto, sentirmi vivo, sentirmi parte di una squadra e avere un qualcosa da condividere.
ecco perché trovo che sia stato molto bello quando mia cugina è andata a casa della madre del uaglione, e come prima cosa,  lei l’ha messa a apparecchiare.
ha subito rotto il ghiaccio, l’ha fatta sentire “a casa sua”.
ecco perché questa sera sono tornato da casa di Marco con 5 CD e un vinile.

http://991.com/NewGallery/Faust-Disconnected-479358.jpg

http://claroimeridiano.files.wordpress.com/2011/01/84aebe0e992fbdc6f3cff62dfc1c03cb_full.jpg

http://www.deambularecords.com/wp-content/uploads/2010/12/Pineda-COVER-LP.jpg
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La custodia
(dalla rivista Chitarre, n. 90, Settembre 1993)
Robert Fripp: “[…] Ricordo che il batterista mi diceva che quando stava a Londra – che era abbastanza inospitale a quel tempo – scoprì che vi erano due tipi di persone che non sarebbero mai state picchiate dalle bande di teppisti locali: le cameriere e i musicisti”.
Vernon Reid: “E’ buffo. Ricordo che quando ero giovane ero solito provare in alcune delle peggiori zone di New York, e nessuno mi ha mai toccato. Ho visto cose piuttosto orribili, ma ne sono sempre rimasto fuori. Semplicemente attraversavo tutte queste scene con la mia custodia per chitarra e non sono mai incorso in alcun problema. Mi sono sempre sentito sicuro per qualche motivo”
Ho sempre ripensato alle parole di Vernon Reid. Ovviamente solo per questa intervista mi potrei classificare come un fan dei Living Colour, anche se non ho mai ascoltato un loro brano, ma posso rimediare presto.
Anche io mi sono sempre sentito protetto dalla mia custodia per chitarra.
La custodia su cui è attaccato un adesivo “TU sei più forte di qualunque droga”.
Un amico mi disse che era una bellissima frase, ma che non era vera.
Beh, difficile dire chi abbia vinto 🙂
Mi piacerebbe saper suonare un brano del genere.
Se fossi improvvisamente circondato da teppisti, potrei dire “ALT fermi tutti.”. Potrei tirare fuori la chitarra e suonare questo pezzo.
Forse mi salverei
httpv://www.youtube.com/watch?v=6lbvSBNLLoo
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jam
secondo me, per le edizioni future, non andrebbero mischiate persone con strumenti elettrici con persone con strumenti acustici
parlo a ruota libera.
ieri avevo forse più bisogno di suonare “io” che di accompagnare.
ma mentre accompagnavo, ho fatto dei paragoni.
mi è sembrato che.. fosse una metafora della vita, quasi.
in cui devi, a volte, supportare gli amici. fare quasi l’operaio di qualcosa (l’operaio-amico, l’operaio-accompagnatore, l’operaio-prestasoldi, l’operaio-autista, …)
ci trovavo un senso di “missione”.
poi però ho dovuto interrompere.
non mi stava piacendo.
sentivo che c’erano note stonate. ma proprio stonate tecnicamente. tra me, gli altri.. forse ero anche un po’ stanco.
e c’era pure qualcuno a cui puzzavano i piedi
e anche questa è una metafora della vita.
ecco quello che faccio, abitualmente, davanti al confronto con la vita :))
rimando, rinuncio. mi metto a guardare.
mi metto ad essere spettatore
ma è così male aspettare il momento giusto per affrontare determinate cose? magari aspettare il momento in cui ti senti non-depresso e invece pieno di vita?
mi resta un ricordo.. proprio per tutte queste cose che ho scritto, mi resta un ricordo di ieri.
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