Archive for the 'vita' Category
un incredibile ricordo del 2014
..ovviamente sono finito su http://www.ircnet.org/ e sto leggendo “Quindi vuoi essere un IRCnet operator?” e mi sembra molto BOFH :))
No commentsvhum
bene bene
lopoc mi ha portato la pinza crimpatrice.
lui non lo sa, ma in realtàla devo prestare a Rollo Tommasi, che deve fare dei lavori in casa.
oggi pomeriggio ho SCELTO di andare nel negozio dove lavora S., nella tana del lupo in pratica.
è stato buffo gestire il loro impianto di videosorveglianza 🙂
cmq, è anche molto carino, dàmolto gusto vedere le immagini delle telecamere su un pc.
direi che la sicurezza di quel luogo è pari a ZERO, ma io la coscienza me la sono lavata: “cmq poi cambiacela la password ….”
a questo punto ‘sti cazzi.
compariranno ben presto su shodanhq 😛
poi sono passato al Britti, a riconsegnare le chiavi. stavano facendo le prove..
secondo me dovrei frequentare il loro laboratorio. peccato però che conosco già“troppo” Armando. chissàse riuscirei a fare un lavoro di quel tipo , con lui, adesso..
mi ha fatto piacere sapere che lui stava giànavigando col wifi che gli abbiamo messo noi ragazzacci ieri 🙂
ieri stavo per scrivere un post.
ma poi l’ho interrotto. resteràuna bozza..
avevo messo un sacco di immagini relative al ventennale della Metro Olografix, e mi sono accorto che in quasi tutte c’era ftp21 ahahah 🙂
il suo è stato senza dubbio il talk più bello, più divertente e più politicamente scorretto.
al mo20 ho ripreso in mano il saldatore. non lo facevo da… boh . forse l’ultima cosa che ho saldato in vita mia è stato qualche jack per chitarra.
ftp mi ha detto che la mia mini-board con i led col simbolo del glider era quella uscita meglio, quindi mi sento abbastanza onorato 🙂
sono contento se di qui a poco inizieremo veramente a fare nuove attivitàsul territorio.
la mia idea è quella di fare un corso di “network troubleshooting”.
cosa ricordo con più piacere di questo ventennale?
la cosa più entusiasmante è stata quella di essere in mezzo a persone (più o meno tutti Veteran Unix Admins, cosa che a breve mi porteràa tornare su Facebook) che non facevano altro che parlare di .. systemd 🙂
io sentivo che… dovevo essere in mezzo a loro. condividere con loro questa cosa IMPORTANTE visto che sull’isola deserta porterei Debian.
questa cosa che vogliono stravolgere un aspetto così basilare di una distribuzione mi sembra veramente una cosa mai vista. io non ci credo che questa merda di systemd entreràdi soppiatto nei sistemi di tutti i debianisti. secondo me la renderanno opzionale. che cazzo.
ovviamente mi sono SUBITO dovuto iscrivere alla mailing list di devuan.
uno dei primi messaggi che ho letto è stato entusiasmanete:
subject: [Dng] Release Names -- Zappa Songs
Here is a list of Zappa's songs of one or two words (I marked my
preference--for a release name, not the song!, with X for each letter).
I encourage you to do the same and see if a pattern emerges.
"Aaawk"
"Absolutely Free"
"Advance Romance"
"Agency Man"
"Alien Orifice"
"Almost Chinese"
"Amen"
"America Drinks"
X "Amnesia Vivace"
"Andy"
"Another Pickup"
"Any Downers?"
"Anything"
"Apostrophe'"
"Approximate"
"Artificial Rhonda"
"Aybe Sea"
"Babbette"
"Baby Snakes"
"Bacon Fat"
"Bad Acting"
"Baked-Bean Boogie"
"Be-Bop Tango"
beh.. vjt mi è sempre stato simpatico. ma quando l’altra sera ho visto che aveva il tatuaggio del logo Debian sul braccio l’ho stimato ancora di più 🙂
ok, vi lascio con un altro paio di immagini:
nhaima (is on IRC) 🙂 che legge il manifesto di Mentor:
il richiamo davanti ad uno 0-day scoperto da rageman:
Pierpaolo, che ha fatto sì che avessimo 30 Mbit in download e 20 Mbit in upload ******
No commentsaggredire
oggi (poco fa) sono stato con lopoc e ftp21 ad eseguire la RON (Ronda Olografica Notturna), per distribuire un po’ di locandine flyer etc..
il primo posto dove siamo stati è.. il Matta
ci siamo passati quasi per caso e ci è venuto in mente di fermarci
mentre camminavo verso il posto, mi sembra che da dentro venisse fuori una roboante musica da discoteca, un po’ trance
invece poi.. era il suono distinto di percussioni (dal vivo)
ovviamente c’è stato un po’ di imbarazzo nell’entrare.. ma alla fine mi sono affacciato
tra me e la fonte dei suoni c’era una specie di pannello, per cui non vedevo bene
sono riuscito e ho detto “c’è uno che suona”..
sono tornato dentro una seconda volta e, sporgendomi un po’ di lato, ho visto 5 o 6 persone, sedute in circolo, che suonavano vari tamburi
ho fatto un cenno a uno , che mi ha visto, e ho lasciato una manciata di flyer su un tavolino lì.
poi siamo stati al centro polivalente Britti, dove faremo l’evento questo weekend.
racconterò l’episodio in due versioni, scegliete voi quella più verosimile
VERSIONE 1#>___
la luce da fuori era accesa, per cui sapevo che c’erano persone dentro.
dopo la prima porta, nel primo salone diciamo, c’erano tavoli e sedie
e poi c’era la seconda porta, con la sala più grande.
ho bussato, ha detto “avanti”, e sono entrato, mentre lorenzo e valerio mi hanno aspettato fuori
c’erano dei ragazzi, a cui ho dato i 3 manifesti grandi e flyer (che poi loro stessi distribuiranno nel quartiere)
ho riconosciuto tra loro Massimiliano, con cui ho suonato qualche tempo fa.
VERSIONE 2#>___
la luce da fuori era accesa, per cui sapevo che c’erano persone dentro a fare teatro.
dopo la prima porta, nel primo salone diciamo, c’erano tavoli e sedie
e poi c’era la seconda porta, con la sala più grande.
da dentro la sala grande si sentivano urla “AIUTO!!! FATECI USCIRE!!! AIUTO!!! FATECI USCIRE!!!”
con tanto di maniglia della porta che si vedeva muoversi nervosamente
quindi è stato veramente tosto superare il doppio imbarazzo di entrare in un contesto del genere.
ma ho bussato timidamente, valerio mi ha detto che da dentro qualcuno aveva detto “avanti”, e così sono entrato
c’erano forse 20 ragazzi/ragazze, che giustamente erano molto curiosi di sapere chi ero e soprattutto come cazzo mi era venuta voglia di entrare lì
per trasmettere in maniera semplice l’idea che non fossi proprio un estraneo, ho chiesto “c’è Lorenzo? o.. c’è Armando?” che sarebbero i nomi di due “responsabili” del Britti.
ho lasciato ai ragazzi i 3 manifesti grandi e flyer (che poi loro stessi distribuiranno nel quartiere)
ho riconosciuto tra loro Massimiliano, con cui, ben 17 anni fa, ho suonato nell’orchestra di liscio Marimba.
lui non si ricordava minimamente, ma io sì.
Aggredire. Dal latino adgredior, che significa:
entrare dentro
No commentsto the happy end
ieri mattina
sono passato all’aurum, dove c’era una manifestazione con vari fablab d’abruzzo (e non?).
io, in tutta onestà, ho scoperto solo ieri mattina cos’è esattamente un fablab
il mio scopo era essere lì e invitare il più possibile gente al prossimo ventennale della metro olografix
quando ho messo piede nella Sala D’Annunzio, sono stato pervaso da grande stupore


la cosa che mi ha colpito di più, è stato lo “stand” dell’ITIS Volta, composto da uno sparuto (cmq non so che vuol dire sparuto) gruppo di ragazzini che erano tutti gasati con le loro creazioni
c’era anche il loro professore, che giàavevo conosciuto ai tempi del primo Linux Day (2004), l’ho pregato di portare a tutti i costi i suoi allievi al mo20

dopodichè sono partito alla volta di bologna, compleanno di trolls
quando sono arrivato, lui non poteva venirmi a prendere, così sono andato a piedi
ma sì, ho voluto provare l’ebbrezza di provare google maps
cmq, qui lo dico e qui lo nego, a me gli smartphone fanno cagare. è un oggetto che . dal punto di vista tattile-manuale, non fa proprio per me.
tastiera e mouse SI
smartphone NO
fine+
mi ha accolto come sempre con grandi festeggiamenti
mi incuriosisce molto quello che succede con i cani, quando si incontrano
magari succede che due cani si incontrano, si avvicinano lentamente, si annusano un po’ il muso, poi un po’ il culo, poi inspiegabilmente si incazzano come delle bestie, abbaiono, e poi riprendono a camminare (trasportati dai rispettivi padroni) come se nulla fosse successo
a cena siamo stati a casa di piermattei
PIZZA
avevo voglia di verdure, perché mi sembra proprio che le verdure mi portino a cagare meglio, e così ho scelto l’ortolona (“ortolona”, come ha detto andrea al tel con quello della pizzeria)
la pizza che è arrivata non mi è piaciuta tuttavia, i peperoni li ho scartati quasi tutti
cmq sia
poi è arrivato pure semola
e poi .. a un certo punto anche Cristina
abbiamo deciso di accoglierla così:
dopodichè l’obiettivo era di imbucarsi in una festa “x”, di un tale francesco che, dopo 14 anni, lasciava una determinata casa e quindi voleva fare un mega festone.
siamo arrivati in questa casa stranissima, a due piani
c’era anche un terzo piano, chiamato “la torretta”, una specie di stanza quadrata con tutte finestre intorno, da cui c’era un panorama fantastico. non sono riuscito a vederla ðŸ˜
quando arrivo in una situazione del genere, io guardo sempre sconcertato le persone che appendono tranquillamente i proprio cappotti/giacche etc all’appendi abiti all’ingresso (come se fosse una normale serata con 4 / 5 persone in tutto)
io mi dico: ma come cazzo speri che poi il tuo cappotto non saràsommerso da altri 10 cappotti?
io ho pensato bene di mettere il mio su un ripiano, ben vicino al router adsl della casa in questione
dopodichè ci siamo trasferiti al piano di sopra
non mi sono divertito molto
a un certo punto sono sceso , ma per le scale una mi ha fermato, e mi ha detto ” DOVE VAI?”
io “sotto”
lei: “NON PUOI”
io: c’è troppo fumo, .. devo cambiare aria
e mi ha lasciato passare
mi sono recato nella cucina dove c’era una ragazza che stava praticamente un massaggio pronoterapeutico al ginocchio di uno
una ragazza, probabilmente abitante della casa, che faceva i piatti
e un’altra,che prima stava al piano di sopra a ballare come un’invasata, che era lì e sembrava come se aspettasse qualcosa
questo qualcosa era un elastico per capelli (fornito dalla ragazza che lavava i piatti) , in modo che avesse meno intralcio mentre si dimenava come un’ossessa
dopo un po’ , giù in cucina ribecco al tipa che mi voleva impedire di scendere le scale
mi fa: ehi tu, che bevi?+
io: mah veramente vorrei un po’ d’acqua
lei avràpensato che fossi veramente anormale
osservavo il tavolo , e non c’era un cazzo di bicchiere di plastica pulito
lei mi fa: “fai prima a sciacquartene uno.. ecco, prendi quello, dentro c’era della coca cola come vedi, saràstato sicuramente di una ragazza o di un coglione”
a quel punto ho dovuto confessare: “guarda, mi sa che quello è il mio bicchiere di prima”
ed è esplosa in una gran risata, e ha deciso che forse valeva la pena scambiare due chiacchiere
mi ha raccontato di essere sarda, e di fare nella vita dei corsi per persone che vogliono autocostruirsi cose, al che ho chiesto “ah TIPO FABLAB?”
no, tipo saponi e simili
poi ha tirato fuori dalla borsa una specie di contenitore per rullini fotografici, ma era di metallo, l’ha aperto e dentro c’erano tante caramelle colorate
sono stato bravo perché nel casino generale lei mi ha visto mentre me la mettevo in bocca, ma poi non mi ha visto mentre l’ho sputata
vabbo, alla fine ce ne siamo andati, non prima di fregarci una torta al cioccolato per la colazione dell’indomani mattina
per le scale, sento una che chiama “francesco?? dov’è francesco?”
oh incredibile, era sempre la ragazza di prima. mi fa “non hai due minuti?”
io da buon Francesco Politi ho risposto: NO
ma ho fatto bene, perché lei mi voleva solo far conoscere uno che “doveva sviluppare un’APP musicale”
mi ha lasciato il suo biglietto da visita, e io volevo realmente vedere di cosa si trattava, per poi metterlo in contatto con una persona giusta.
purtroppo ho perso il biglietto ðŸ™
tornati a casa di trolls, faccio per andare in bagno “in fondo sinistra”
entro, vedo tutto buio, e poi vedo un letto, e capisco che ho sbagliato, e dico” occristo”
trolls mi ha detto che una volta, per una cosa del genere, si è verificato addirittura un amplesso.
sono contento di essere stato a Bologna *
e ora sono qui a casa, con mezz’ora di ritardo, ma con nuove serie da vedere in streaming, e con tante immagini , parole , discorsi a cui ripensare, e con un cellulare da ridare a Pina
grazie amico *
scanner darkly
poco fa
sono stato alla Recicleria
ho riempito il portabagagli della mia macchina di roba vecchia, ma in molti casi ancora funzionante
penso di potermi ricordare praticamente tutto quello che c’era.
7-8 lettori cd/dvd
2 alimentatori ATX (di cui sicuramente bruciato)
una scheda madre con processore + ventola
un alimentatore (bruciato) di un EeePC
un decoder sky NON-hd , a cui ho avuto la premura/paranoia di togliere la scheda sky, perché non era un decoder mio
un oggetto non meglio identificato, che un paio di amici “del settore” hanno classificato: buttalo

un modem PCI
un firewall Sonicwall, vecchio (ma con la seriale)
una specie di centralino, con la seriale
access point D-Link che era di blended, che era vivo durante il Moca 2004, poi è morto 🙂
router adsl Alice (malfunzionante)
HAG Fastweb
access point 3com
router adsl 3com
una cuffia
un affare kenwood che secondo me era una specie di sbattitore, ma a cui mancavano “le fruste”
un pezzo di qualcosa, Amstrad
un affare GPS (non mio) – tanto ho pensato: oramai ho il cellulare col GPS
e poi.. c’erano 2 scanner
uno dei due scanner era di mio padre.
penso il suo primo scanner, che usava sul suo vecchio pc.
mi pare che fosse addirittura SCSI.
stava ficcato in un mobile, in camera mia.
io l’ho sempre considerato un oggetto.. ormai inutile, pesante e ingombrante
e oggi.. l’ho portato lì
..ma prima di decidermi ad andare lì, ho fatto due telefonate (“ma secondo te faccio bene a..?”) e ho addirittura postato su un forum.
io forse avevo BISOGNO di fare questa cosa. perché alla fine l’ho fatta
chissàperché avevo la strana e inspiegabile sensazione che se fossi andato lì a portare cose, sarei stato uno che “faceva il furbo”
ma se quel servizio è fatto apposta?
non mi capisco.
sono entrato in quel luogo, che avevo giàvisitato domenica scorsa su Google Earth. per poi scoprire che è DIETRO il posto in cui lavoro.
prima di me c’erano due macchine.
ho pensato: wow, ci sono altre persone che fanno la stessa cosa che faccio io.
c’era un signore col figlio. portavano una specie di antenna, e una busta con un po’ di roba informatica, tra cui alcune tastiere.
c’erano altri due signori che erano venuti con un camioncino.
e poi c’era una signora che ha lasciato un materasso e un’altra cosa.
il ragazzo mi ha chiesto se avevo giàsmaltito in precedenza, io ho detto di no e mi sono registrato, esibendo la mia ultima tarsu (in realtàquella dei miei, pagata a marzo 2014)
bene o male sapevo che il limite annuo era di 500 kg. e mi chiedevo “chissàquanto pesa la roba che gli ho portato”.
ho aiutato il ragazzo a poggiare la mia roba in quel posto che poteva sembrare a prima vista “per terra”, ma invece era una bilancia.
quando abbiamo finito di mettere cose, lui si è un po’ sporto in avanti, cercando chiaramente di leggere da qualche parte a quanto ammontava il tutto.
35 kg.
niente.
poi mi ha detto di aspettare
mentre aspettava.. io ho fissato tra tutta quella roba, lo scanner HP di mio padre.
sono stato  tentato più volte di riprendermelo.
avrei potuto. magari il ragazzo avrebbe addirittura capito.
quando ho aperto il porta bagagli mi aveva detto “si capisce che ti piace smontare i computer!”
mi sentivo male. avevo fatto tutto questo.. di nascosto da lui. lui se lo sarebbe tenuto.
ma l’ho lasciato lì.
e mentre ripercorrevo in su la tiburtina, avevo gli occhi lucidi.
era perché mi ero separato da quello scanner? no..
forse ripensavo a un’immagine di questa stessa mattina, quando papàha riportato a casa un ennesimo “trovatello” e una stampante.
lui stava in salone, e stava “frammentando” in tanti piccoli pezzi la plastica.
e io vedevo i pezzi di plastica che volavano da tutte le parti.
ma ad onor del vero, queste cose lui le ha sempre fatte. forse prima era semplicemente più preciso e meticoloso.
No comments#anchor
oggi sono uscito da lavoro alle 17
dovevo andare dal medico, a farmi mettere un dito in culo.
l’appuntamento era alle 17:15.
io sono arrivato alle 17:16, e c’era una fila mostruosa.
odio tutto questo. odio quando non vengono rispettati appuntamenti del genere.
di fronte a me c’era una famiglia credo. padre madre e figlio “strano”.
ammetto di aver provato un po’ di pietà, di tristezza.
come se avessi pensato “come sono sfortunati”
poi a un certo punto ho visto che il figlio aveva tanato il padre che si era mezzo addormentato, e l’aveva fatto notare alla madre, bisbigliandole nell’orecchio, ridendo
il padre poi si è destato, e hanno riso tutti e 3 insieme.
mi ha trasmesso.. un senso di complicitàe di serenitÃÂ
e non ho potuto fare a meno di pensare, come sempre, di quanto possa essere anormale IO, invece..
cmq, a un certo punto, il medico mi ha chiamato.
pensavo di averlo giàsalutato, ma lui poi ha ridetto (con più enfasi) “ciaaaooooo”
..ma non ce l’aveva con me. mentre ero girato a poggiare lo zainetto, aveva ricevuto una telefonata (senza suoneria) e stava parlando con un’altra persona.
mi ha fatto piacere assistere a quel discorso. si sentiva che il medico era proprio accorato nel difendere…. l’ospedale della sua città, Popoli.
poi, come avvenuto giànelle sedute precedenti, mi ha pregato di essere rilassato.
e ho subito l’incursione. quando mi ha detto che non c’era più niente, ho esclamato “evvaii”, cosa insolita per me.
…ma ero felice.
per forza. non mi capitava da mesi di parlare al telefono del virus Ramsonware  del bar dei Casalesi e di sentirmi così partecipe, così compreso, così entusiasta, così al centro dell’attenzione.
*********************
da qualche giorno, sotto casa dei miei, c’è un nuovo personaggio, che fa l’elemosina.
dice sempre la stessa cosa, ossia “ciao frate’ mica ti posso fare una rapina?”
oggi ero lì in macchina fermo al semaforo, e lui si è avvicinato.
“ciao frate’, mica ti posso fare una rapina?”
“certo” e mi sono girato verso il pozzetto dovevo sapevo di trovare almeno 3 monetine da 50 centesimi
mentre li prendevo, lui diceva “…così ti tiene profumata la macchina”
quando ho alzato lo sguardo, ho visto che aveva ficcato il braccio nella macchina, e mi stava poggiando un fiore sul cruscotto
quando l’ho salutato, guardandolo negli occhi, lui mi ha chiesto com’era andata la mia giornata.
io gli ho detto: “mmmBene!”
lui mi ha risposto: “oooh . se il primo oggi che mi dice che la giornata è andata bene”
************
oggi è stata la prima cena che abbiamo fatto tutti e 3 insieme, io Michele e Lorenzo.
l’idea c’era giàda ieri sera, ma da come s’era detto io avevo pensato che magari era la solita cosa detta che poi non si sa perché non si faceva.
invece verso le 19 michele mi aveva scritto su whatsapp che aveva fatto la spesa , e che mancava solo un po’ di vino.
..vino che io avevo giàfatto mettere da parte in ufficio.
e così a un certo punto ci siamo trovati in cucina tutti e 3.
io osservavo.
speravo.. che parlassero soprattutto loro tra loro.
è sempre stato così per me.. ho sempre sperato che ci fosse armonia tra le persone che avevo intorno
michele ha fatto le tagliatelle alla boscaiola.
poi gli ho “rapinato” dal suo hard disk qualcosa come tipo 50 puntate del Tenente Colombo. domani ferc saràal settimo cielo quando gliele copierò.
ma ora sono un po’ triste.
verràil giorno in cui lopoc non abiteràpiù qui.
per me saràla fine di un’epoca..
l’epoca in cui apro la porta di casa e mi sento perfettamente tranquillo e libero.
meno male che alla Designeria potrò sempre ordinare un Tiramisugo
No commentsbar roberto
qualche giorno fa sono stato al Bar Roberto, con il mio amico omonimo e una nostra amica
…un distruttivo aperitivo pre-pranzo, tale che poi a pranzo non sarei stato capace di mangiare alcunché.
ho ordinato un aperol, pensando che fosse qualcosa tipo crodino, invece rob mi ha fatto notare che probabilmente l’aperol era più alcolico del vino bianco che stava bevendo alessia.
che inesperienza..
a un certo punto, ho voluto fare un brindisi.
mi sono accorto che quei due non mi stavano precisamente cagando, allora ho sottolineato che era una cosa importante.
ho voluto dire a roberto che.. se c’era qualcosa che poteva esprimere l’essenza di ciò che per me ha sempre significato l’amicizia con lui.. quel misto di riscatto, di ribellione, ma al tempo stesso di vita, di entusiasmo.. questo qualcosa era espresso per me nel film
Qualcuno volò sul nido del cuculo
in particolare la scena in cui l’odiosissima infermiera proibisce ai pazienti di vedere la tanto attesa partita di baseball.
httpv://www.youtube.com/watch?v=9sxS-_D2opY
grazie a Hunicus, per avermi fatto incuriosire su questo meraviglioso film
deja vu
ieri ero al mixer con Rob, a un certo punto è entrato Paolo Gallo, che non vedevo chissàda quanti anni.
abbiamo parlato un po’ e.. mi sono ricordato tutta una serie cose .. e ho avuto voglia di scrivere qui.. ma.. qualcosa mi diceva che forse l’avevo giàfatto.
e infatti: http://www.olografix.org/frank/wordpress/?p=13
incredibile. avrei ri-scritto le stesse cose.
l’unico particolare in più è che mentre parlavamo, Paolo mi ha indicato una foto lì sulla parete del mixer.
“la vedi? questa l’ho fatta io, 15 anni fa, in Nigeria”
“e guarda chi ci sta qua?”
“il macaco”
No commentsapprocci promettenti
“chiaramente dovresti fare TU, il verso della papera.tu ti avvicini, ti siedi vicino a lei e le fai
sai.. ehehihou ioo… sdoo.. stavo pensando.. tsk.. d.. hh.. sai che so fare molto bene il
verso della papera? sai come fa? DOOOOAAAAAAAAHH-WWAAAAAA”
Anyway, come sempre, la voce di F. è semplicemente straordinaria
No commentsneighbors
R1#sh ip eigrp neighbors
IP-EIGRP neighbors for process 1
H Address Interface Hold Uptime SRTT RTO Q Seq
(sec) (ms) Cnt Num
0 10.1.13.2 Se0/0/1 14 00:00:05 40 1000 0 12
1 10.1.12.2 Se0/0/0 12 00:00:03 40 1000 0 14
nel dubbio, sto facendo qualcosa di tecnico per me. ciò che io chiamo fase di “sviluppo e ricerca”


















