Archive for the 'ricordi' Category
#anchor
oggi sono uscito da lavoro alle 17
dovevo andare dal medico, a farmi mettere un dito in culo.
l’appuntamento era alle 17:15.
io sono arrivato alle 17:16, e c’era una fila mostruosa.
odio tutto questo. odio quando non vengono rispettati appuntamenti del genere.
di fronte a me c’era una famiglia credo. padre madre e figlio “strano”.
ammetto di aver provato un po’ di pietà , di tristezza.
come se avessi pensato “come sono sfortunati”
poi a un certo punto ho visto che il figlio aveva tanato il padre che si era mezzo addormentato, e l’aveva fatto notare alla madre, bisbigliandole nell’orecchio, ridendo
il padre poi si è destato, e hanno riso tutti e 3 insieme.
mi ha trasmesso.. un senso di complicità e di serenitÃ
e non ho potuto fare a meno di pensare, come sempre, di quanto possa essere anormale IO, invece..
cmq, a un certo punto, il medico mi ha chiamato.
pensavo di averlo già salutato, ma lui poi ha ridetto (con più enfasi) “ciaaaooooo”
..ma non ce l’aveva con me. mentre ero girato a poggiare lo zainetto, aveva ricevuto una telefonata (senza suoneria) e stava parlando con un’altra persona.
mi ha fatto piacere assistere a quel discorso. si sentiva che il medico era proprio accorato nel difendere…. l’ospedale della sua città , Popoli.
poi, come avvenuto già nelle sedute precedenti, mi ha pregato di essere rilassato.
e ho subito l’incursione. quando mi ha detto che non c’era più niente, ho esclamato “evvaii”, cosa insolita per me.
…ma ero felice.
per forza. non mi capitava da mesi di parlare al telefono del virus Ramsonware  del bar dei Casalesi e di sentirmi così partecipe, così compreso, così entusiasta, così al centro dell’attenzione.
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da qualche giorno, sotto casa dei miei, c’è un nuovo personaggio, che fa l’elemosina.
dice sempre la stessa cosa, ossia “ciao frate’ mica ti posso fare una rapina?”
oggi ero lì in macchina fermo al semaforo, e lui si è avvicinato.
“ciao frate’, mica ti posso fare una rapina?”
“certo” e mi sono girato verso il pozzetto dovevo sapevo di trovare almeno 3 monetine da 50 centesimi
mentre li prendevo, lui diceva “…così ti tiene profumata la macchina”
quando ho alzato lo sguardo, ho visto che aveva ficcato il braccio nella macchina, e mi stava poggiando un fiore sul cruscotto
quando l’ho salutato, guardandolo negli occhi, lui mi ha chiesto com’era andata la mia giornata.
io gli ho detto: “mmmBene!”
lui mi ha risposto: “oooh . se il primo oggi che mi dice che la giornata è andata bene”
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oggi è stata la prima cena che abbiamo fatto tutti e 3 insieme, io Michele e Lorenzo.
l’idea c’era già da ieri sera, ma da come s’era detto io avevo pensato che magari era la solita cosa detta che poi non si sa perché non si faceva.
invece verso le 19 michele mi aveva scritto su whatsapp che aveva fatto la spesa , e che mancava solo un po’ di vino.
..vino che io avevo già fatto mettere da parte in ufficio.
e così a un certo punto ci siamo trovati in cucina tutti e 3.
io osservavo.
speravo.. che parlassero soprattutto loro tra loro.
è sempre stato così per me.. ho sempre sperato che ci fosse armonia tra le persone che avevo intorno
michele ha fatto le tagliatelle alla boscaiola.
poi gli ho “rapinato” dal suo hard disk qualcosa come tipo 50 puntate del Tenente Colombo. domani ferc sarà al settimo cielo quando gliele copierò.
ma ora sono un po’ triste.
verrà il giorno in cui lopoc non abiterà più qui.
per me sarà la fine di un’epoca..
l’epoca in cui apro la porta di casa e mi sento perfettamente tranquillo e libero.
meno male che alla Designeria potrò sempre ordinare un Tiramisugo
No commentsdeja vu
ieri ero al mixer con Rob, a un certo punto è entrato Paolo Gallo, che non vedevo chissà da quanti anni.
abbiamo parlato un po’ e.. mi sono ricordato tutta una serie cose .. e ho avuto voglia di scrivere qui.. ma.. qualcosa mi diceva che forse l’avevo già fatto.
e infatti:Â http://www.olografix.org/frank/wordpress/?p=13
incredibile. avrei ri-scritto le stesse cose.
l’unico particolare in più è che mentre parlavamo, Paolo mi ha indicato una foto lì sulla parete del mixer.
“la vedi? questa l’ho fatta io, 15 anni fa, in Nigeria”
“e guarda chi ci sta qua?”
“il macaco”
No commentsneighbors
R1#sh ip eigrp neighbors
IP-EIGRP neighbors for process 1
H Address Interface Hold Uptime SRTT RTO Q Seq
(sec) (ms) Cnt Num
0 10.1.13.2 Se0/0/1 14 00:00:05 40 1000 0 12
1 10.1.12.2 Se0/0/0 12 00:00:03 40 1000 0 14
nel dubbio, sto facendo qualcosa di tecnico per me. ciò che io chiamo fase di “sviluppo e ricerca”

oggi
sono successe alcune cose strane
insolite
stamattina mi sono deciso a pagare l’affitto. in teoria va pagato a fine mese. spesso l’ho pagato dopo qualche giorno l’inizio del mese successivo
a sta botta l’ho pagato un po’ prima della fine del mese.
ho bussato e mi ha aperto Iolanda
“ciao Frange'”
e io “ecco.. il mio mese di Luglio”
“ah grazie tante!”
poi stava per chiudere la porta
e mi fa “ah tanti auguri!”
io: “?”
“oggi non è sant’andrea? non ti chiami andrea tu?”
io: “no…”
“ah scus.. e Lorenzo?”
???MA CHE CAZZO STA SUCCEDENDOOOO!!!
vabbo’ cmq poi ha FINALMENTE chiuso la porta e sono iniziati dei grandi festeggiamenti (sentivo il nipote che diceva “esse’ hann pagat lu pizz”) e via dicendo.
mi sono sentito un po’ umiliato, ma tant’è.. non posso avere il controllo di quello che succede dopo che si è chiusa la porta
stasera sono andato al porto turistico, che c’era una serata roccabilli
ci sono andato con trolls enrico e little martha (famoso brano degli Allman Brother Band, in accordatura aperta)
il gruppo (o i gruppi) erano molto bravi a suonare
ho pensato che quel genere di musica sarebbe perfetto per i propri genitori, che magari ti hanno pagato lo strumento musicale, anni di lezioni private non detraibili, e poi magari avrebbero piacere che tu gli suonassi qualcosa che loro possono capire
ecco, io non credo di aver mai potuto dare questa soddisfazione
poi mi ha chiamato S
voleva che la andassi a prendere alla stazione. come sono arrivato, l’ho vista arrivare con una bicicletta. e ho detto “e mo questa?”
era un regalo del uaglione (o forse dovrei dire ex?)
una di quelle bici che si ripiegano
solo che, pur avendo sganciato il fatto apposta, la bici non si piegava su se stessa
allora ho detto “vabbe’ dai mettiamola così com’è dietro, tanto ci entra”
e invece NO, lei ha voluto chiamare il uaglione
io ho scongiurato ciò , ma non c’è stato verso
non è voluta venire al concerto roccabilli, peccato perché le sarebbe piaciuto
io sono tornato li e ho visto persino Denis
il quale.. si è buttato nella mischia e mi ha invitato a ballare
io ovviamente mi sono messo in disparte e non ho fatto nulla
però poi.. lentamente
mi sono buttato nella mischia
l’unico che ballava con la maglietta di OpenBSD
a un certo punto è venuta questa tipa, “teoricamente” strafiga
che mi ha detto “io mi ricordo di te… migliaia di anni fa..a casa di semola”
allora ho avuto un flash
si cazzo, tu sei quella che.. andava in giro (scalza,ma non questo non l’ho detto, perché se l’avessi detto non sarei riuscito a trattanere l’enfasi “ovviamente scalza“) con una specie di giara a raccogliere i soldi per la spesa?
lei ha detto : si e’ possibile!
beh, sappi che io i soldi quella sera non li ho messi
poi ha voluto fare quattro salti con me, ma a mio avviso l’unico scopo era mandare un segnale subliminale al uaglione, che sembrava molto legato
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The Proof
lo sconcerto di Catherine, figlia di un genio della matematica
httpv://youtu.be/kN08o4yQTMs
No commentsgiro in bici con papÃ
mentre camminavo con papa’ verso l’ingresso del capannone
sapevo che c’erano 2 versioni possibili del discorso che avrei affrontato con lui, circa la “nuova catena alla sua bicicletta”
una versione buona, e una cattiva, vale a dire senza comprensione, e con rabbia e nervosismo
alla fine è venuta fuori una via di mezzo, ma più orientata verso quella “buona”
siamo andati a fare un giro in bici, su mia proposta
siamo andati “al molo”
papa’ mi ha raccontato di quando andava al molo, con gli amici, a pescare
mettendo le canne da pesca in specie di tubi di latta
“ci si accontentava .. ”
ci sono persone a cui non sfuggirebbe il fatto che uno stia piangendo
ad altri magari sfugge. altri magari lo notano ma fanno finta di niente, perché pensano che sia meglio così
io inizio a temere quel giorno.
quel giorno in cui.. mi sarà evidente, evidentissimo, chiaro
che io non c’ho capito veramente un cazzo
che non mi sono accontentato
che non ho creduto nella forza che invece avevo
che non mi sono goduto la vita
e la vita starà per finire
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immagine
ho visto varie volte questo film. uno dei più struggenti di sempre
quest’immagine, con il ponte sullo sfondo, mi ha sempre inquietato.








