{"id":134,"date":"2008-06-23T00:38:37","date_gmt":"2008-06-22T22:38:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olografix.org\/frank\/wordpress\/?p=134"},"modified":"2008-06-23T00:38:37","modified_gmt":"2008-06-22T22:38:37","slug":"neuromancer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/olografix.sugodipesce.net\/frank\/wordpress\/?p=134","title":{"rendered":"Neuromancer"},"content":{"rendered":"<p>Il mio rapporto con la lettura e&#8217; ricominciato da qualche mese (dopo un silenzio di anni, credo), quando ho sentito dentro di me l&#8217;obbligo di leggere <em>almeno<\/em> <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Neuromante\" target=\"_blank\">Neuromante<\/a> di William Gibson.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.fantascienza.com\/magazine\/imgbank\/ARTICOLI\/william_gibson.jpg\" height=\"254\" width=\"246\" \/><\/p>\n<p>Il romanzo ha generato in me un senso di delusione centrifugo; improvvisamente ho preso coscienza di come molti film (che io ritenevo originali) si siano ispirati fin troppo pesantemente a Neuromante, diminuendo cosi&#8217; il loro fascino:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/static.blogo.it\/cineblog\/1997FugadaNewYork.jpg\" alt=\"1997 fuga da new york\" height=\"360\" width=\"253\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/images.amazon.com\/images\/P\/B00000JSJC.01._SCLZZZZZZZ_.jpg\" alt=\"strange days\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.antoniogenna.net\/doppiaggio\/film\/matrix.jpg\" alt=\"matrix\" height=\"510\" width=\"369\" \/><\/p>\n<p>per citarne alcuni.<\/p>\n<p>Prima di affrontare la lettura del libro, sapevo ovviamente che si trattava di un romanzo cult, vincitore di numerosissimi premi.<\/p>\n<p>E io, come se avessi dimenticato che anche i libri possono dare forti emozioni, mi chiedevo: <em>&#8220;Ma.. cosa avra&#8217; mai potuto scrivere W. Gibson per vincere tutti quei premi? Quali parole? Quali idee? Quali descrizioni??&#8221;<\/em><\/p>\n<p>&#8230;dopo 2 pagine avevo gia&#8217; la risposta:<\/p>\n<p align=\"center\">&#8220;<em>Case aveva ventiquattro anni. A ventidue era stato un cowboy, un pirata del software, uno dei piu&#8217; bravi dello Sprawl. Era stato addestrato dai migliori in assoluto, da McCoy Pauley e Bobby Quine, leggende del mestiere.<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><em>Aveva operato in un trip quasi permanente di adrenalina, un sottoprodotto della giovinezza e dell&#8217;efficienza, collegato a un deck da cyberspazio modificato che proiettava la sua coscienza disincarnata in un&#8217;allucinazione consensuale: la matrice. Ladro, aveva lavorato per altri ladri piu&#8217; ricchi, che gli avevano fornito l&#8217;insolito software per penetrare le brillanti difese innalzate dalle reti delle multinazionali, per aprirsi un varco in banche-dati pressoche&#8217; sterminate.<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>Aveva commesso l&#8217;errore classico, quello che aveva giurato di non commettere mai. Aveva rubato ai suoi principali. Aveva tenuto qualcosa per se&#8217; tentando di piazzarlo attraverso un ricettatore ad Amsterdam. Non sapeva ancora bene come l&#8217;avessero scoperto, non che adesso avesse importanza. Si era aspettato di morire, allora, ma loro si erano limitati a sorridere. Naturalmente gli avevano detto che era il benvenuto&#8230; benvenuto a farsi i soldi. E ne avrebbe avuto bisogno. Perche&#8217;, sempre sorridendo, si sarebbero assicurati che non fosse piu&#8217; stato in grado di lavorare.<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>Gli avevano danneggiato il sistema nervoso con una micotossina russa risalente ai tempi della guerra.<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>Legato a un letto di un albergo di Memphis, con il suo talento che veniva bruciato micron dopo micron, era rimasto in preda alle allucinazioni per trenta ore.<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>Il danno si rivelo&#8217; microscopico, sottile, e completo.<\/em><\/p>\n<p><em>Per Case, che era vissuto per l&#8217;euforia incorporea del cyberspazio, fu la Caduta. Nei bar che aveva frequentato come il numero uno fra i cowboy, l&#8217;atteggiamento dell&#8217;\u00c3\u00a9lite comportava un certo passivo disprezzo per la carne. Il corpo era la carne. Case era caduto nella prigione della propria carne.<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>In Giappone, lo aveva saputo con assoluta certezza, avrebbe trovato la sua cura. A Chiba. O in una clinica legale, o nel sottobosco della medicina abusiva. Sinonimo d&#8217;innesti, giunzioni nervose e microbionica, Chiba era un magnete per le sottoculture tecno-criminali dello Sprawl.<\/em><\/p>\n<p><em>A Chiba aveva visto svanire in due mesi di consulti e di esami i suoi nuovi yen. Gli uomini delle cliniche clandestine, la sua ultima speranza, avevano ammirato l&#8217;abilita&#8217; con cui l&#8217;avevano menomato, poi avevano scosso lentamente la testa&#8221;<\/em><\/p>\n<p>&#8230;alcune parti del libro rimangono per me ancora un mistero. Con tutto lo sforzo e la fantasia, proprio non sono riuscito a raffigurarmi cio&#8217; che ha descritto Gibson &#8211; ma e&#8217; stato cosi&#8217; anche per <a href=\"http:\/\/www.olografix.org\/prometheo\" target=\"_blank\">prometheo<\/a>, quindi mi sento consolato <em>(invidio prometheo: la sua <strong>decoder<\/strong> ha letto e riletto Neuromante. Che uomo fortunato!).<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mio rapporto con la lettura e&#8217; ricominciato da qualche mese (dopo un silenzio di anni, credo), quando ho sentito dentro di me l&#8217;obbligo di leggere almeno Neuromante di William Gibson. 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